CENTRALE DEL LATTE DI TORINO & C. S.P.A.:
il Consiglio di Amministrazione approva i risultati dell’esercizio 2001.

Ricavi netti pari a 48,7 milioni di Euro, margine operativo lordo (EBITDA) a 3,288 milioni di Euro, risultato operativo (EBIT) di 675,3 mila Euro, utile lordo di 139,3 mila Euro, risultato netto negativo per 125,4 mila Euro.

Questi in sintesi i principali dati riferiti al bilancio 2001 della Centrale del Latte di Torino & C. S.p.A. – società operante nella produzione e commercializzazione di latte fresco, derivati e prodotti ultrafreschi, quotata al segmento STAR della Borsa Italiana S.p.A. – approvati dal Consiglio di Amministrazione e che saranno posti all’approvazione dell’Assemblea dei soci prevista, in prima convocazione, il 30 aprile 2002 alle ore 11.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, il 6 maggio stessi luogo e ora.

Più nello specifico, confrontando i dati con quelli dell’esercizio precedente, risulta che i ricavi netti della capogruppo al 31 dicembre 2001 sono stati pari a 48,7 milioni di Euro rispetto ai 43,4 milioni dello stesso periodo del 2000 (+ 12%), il margine operativo lordo è stato sostanzialmente stabile – 3,288 milioni di Euro nel 2001 rispetto ai 3,267 milioni di Euro del 2000 -, il risultato operativo è stato di 675,3 mila Euro del 2001 rispetto a 1,199 milioni di Euro del 2000, l’utile ante imposte è stato di 139,3 mila Euro nel 2001 rispetto agli 898,4 mila Euro del 2000.

Il risultato è negativo per 125,4 mila Euro, dopo aver stanziato 602.952 Euro per ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, 1.965.801 Euro per ammortamenti delle immobilizzazioni materiale, 44.549 Euro per accantonamenti a fondo svalutazione crediti, 255.736 Euro per imposte sul reddito di competenza dell’esercizio e 9.048 Euro per imposte differite.

Malgrado il positivo andamento delle vendite nel corso dell’esercizio, ed in linea con le previsioni, il risultato di esercizio ha evidenziato una minor redditività riconducibile a fenomeni di gestione ordinaria e straordinaria.

In particolare la diminuzione del margine netto (EBIT) è da addebitare all’incremento delle quote di ammortamento (874 mila Euro), derivanti dai nuovi investimenti relativi alla seconda linea di imbottigliamento del latte fresco in Pet, effettuati nello stabilimento di Torino, dai costi di quotazione che, nell’esercizio precedente, erano stati calcolati pro-rata, a costi aggiuntivi non presenti negli esercizi precedenti, derivanti dall’ingresso della società nel segmento Star della Borsa Italiana e dalla svalutazione delle azioni proprie in portafoglio per Euro 252 mila.

Inoltre, l’ultimo trimestre 2001 è stato caratterizzato dall’aumento della materia prima del 6,12% e mediamente per l’intero 2001 del 9%, costi solo in parte coperti dall’aumento dei listini di vendita.
Il patrimonio netto a fine esercizio ammonta a 36,414 milioni di Euro mentre la posizione finanziaria netta è positiva per 4,509 milioni di Euro.

A livello di gruppo, il bilancio consolidato ha registrato nel 2001 ricavi netti consolidati pari a 62,7 milioni di Euro (+ 6,7%) rispetto ai 58,7 milioni di Euro del 2000, margine operativo lordo (EBITDA) di 5,071 milioni di Euro (+ 7,7%) rispetto ai 4,7 milioni di Euro del 2000, risultato operativo (EBIT) pari a 617 mila Euro in diminuzione rispetto ai 1,073 milioni di Euro del 2000, risultato netto negativo per 834,8 mila Euro contro 208,1 mila Euro dell’anno precedente.

Dal punto di vista finanziario, nel corso del 2001, le azioni della Centrale del Latte di Torino & C. sono state ammesse al Segmento Star della Borsa italiana S.p.A, mentre, sotto l’aspetto produttivo è da segnalare, alla fine del mese di ottobre 2001, il lancio della nuova linea completa di prodotti da agricoltura biologica a marchio “Fior di Bio”, destinato a diventare, nel 2003, il primo marchio della Centrale del Latte di Torino & C. S.p.A. a distribuzione nazionale, consentendo un importante allargamento dei bacini di utenza e della propria affermazione commerciale sui territori.