CENTRALE DEL LATTE DI TORINO & C. S.P.A.:
il Consiglio di Amministrazione approva i risultati dell’esercizio 2000.

Valore della produzione a 85,1 miliardi di lire (+10% sul ’99), utile netto pari a 881 milioni di lire (+310% sul ’99).
Proposto all’Assemblea un dividendo di Lit. 58 (0,03 euro) per azione.
Valore della produzione a 85,1 miliardi di lire, margine operativo lordo pari a 6,3 miliardi di lire, utile netto di 881 milioni di lire, proposto all’Assemblea un dividendo di Lit. 58 (0,03 euro) per azione.

Questi in sintesi i principali dati riferiti al bilancio 2000 della Centrale del Latte di Torino & C. S.p.A. – società operante nella produzione e commercializzazione di latte fresco, derivati e prodotti ultrafreschi, quotata dal 3 novembre scorso al Mercato Telematico della Borsa Italiana S.p.A.- approvati dal Consiglio di Amministrazione e che saranno posti all’approvazione dell’Assemblea dei soci prevista, in prima convocazione, il 30 aprile 2001 alle ore 11.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, il 5 maggio stessi luogo e ora.

Più nello specifico confrontando i dati con quelli dell’esercizio precedente risulta che il valore della produzione ha raggiunto gli 85,1 miliardi di lire rispetto ai 77,5 miliardi del ’99 (+10%), il margine operativo lordo sale a 6,3 miliardi di lire rispetto ai 5,7 miliardi del ’99 (+ 7,4%), mentre l’utile netto risulta pari a 881 milioni di lire rispetto ai 214 milioni del ’99 (+310%)
Il patrimonio netto a fine esercizio ammonta a 71,3 miliardi di lire mentre la posizione finanziaria netta è pari a 14,2 miliardi di lire.

Nel corso dello scorso esercizio l’azienda ha effettuato investimenti per oltre 7,4 miliardi di lire derivanti dall’ammodernamento degli impianti esistenti e dall’acquisto di una nuova linea per l’imbottigliamento del latte fresco in bottiglie di Pet. A quest’ultima verrà affiancata, nel corso del 2001, una seconda linea per un investimento di circa 3,5 miliardi di lire.

Per ciò che riguarda il bilancio consolidato, nel corso del 2000 il valore della produzione ha raggiunto i 115 miliardi di lire rispetto ai 107,7 miliardi del ’99 (+ 7%) mentre il risultato netto chiude con un disavanzo di 402 milioni di lire (413 milioni lo scorso anno) a seguito degli ammortamenti derivanti dal consolidamento della Centro Latte Rapallo S.p.A. e degli oneri di quotazione. Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 9,1 miliardi di lire (9,3 miliardi nel ’99). A livello consolidato gli investimenti sono stati di oltre 10,2 miliardi di lire.

Sotto l’aspetto produttivo, nel corso del 2000 la società ha proseguito nella strategia di diversificazione delle attività, attraverso il lancio sul mercato di numerose referenze nel segmento ultrafresco che ha registrato una crescita del 33% rispetto all’esercizio precedente.

Sempre nel corso del passato esercizio, la società è approdata – a novembre – al Mercato Telematico della Borsa Italiana S.p.A. con un’Offerta Globale di azioni che ha registrato un’oversubscription di oltre 2 volte il quantitativo offerto.
Le risorse derivanti dalla quotazione saranno utilizzate sia per lo sviluppo interno, attraverso il lancio di nuovi prodotti, il miglioramento della capacità produttiva e la valorizzazione dei marchi, sia per linee esterne, mediante l’aggregazione e l’acquisizione di realtà regionali operanti nel segmento del fresco-freschissimo.

In questa logica, in avvio dell’attuale esercizio, è stata presentata offerta per la procedura di privatizzazione del 49% della Centrale del Latte di Salerno mentre, sempre a gennaio 2001, la Centrale del Latte di Torino ha acquisito il 40% della Frascheri S.p.A., azienda con sede a Bardineto (SV) e depositi a Borghetto S. Spirito e Imperia.
Tale acquisizione consente alla società un’ulteriore importante espansione territoriale in Liguria che oggi risulta coperta commercialmente in tutte e 4 le province che la compongono.
Nella stessa sede il Consiglio di Amministrazione della Centrale ha inoltre approvato la proposta – da deliberare in Assemblea – d’acquisto di massime 200.000 azioni proprie, finalizzato alla stabilizzazione del titolo CLT & C.

In conclusione, a seguito dei confortanti risultati conseguiti, il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha deciso di proporre alla prima Assemblea degli Azionisti dalla quotazione, la distribuzione di un dividendo di Lit. 58 (0,03 euro) per azione con stacco della cedola il 21 maggio 2001 e pagamento il 24 maggio 2001.