Finanziaria Centrale del Latte di Torino condivide il progetto di aggregazione tra Centrale del Latte di Torino & C e Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno.

Facendo seguito a quanto comunicato da Centrale del Latte di Torino & C S.p.A. (“CLT” o “Emittente”) e Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno S.p.A. (“CLF”) in merito alla sottoscrizione in data 4 dicembre 2015 di un accordo volto alla realizzazione di un’operazione di aggregazione (l’“Operazione”), da attuarsi mediante la fusione per incorporazione di CLF in CLT che darà vita alla Centrale del latte d’Italia (“CLI”), la società Finanziaria Centrale del Latte di Torino S.p.A. (“Finanziaria CLT”), azionista di controllo dell’Emittente, condividendo nei suoi termini e condizioni l’Operazione, ritiene che tale accordo permetterà la costituzione di un polo di eccellenza italiano nel settore lattiero-caseario e consentirà di valorizzare realtà e marchi del territorio piemontese e toscano conosciuti a livello locale. L’Operazione, che si pone in linea con la creazione di grandi operatori nazionali sul mercato, si inserisce infatti nella più̀ ampia strategia di crescita per linee esterne dell’Emittente e consentirà di sfruttare tutte le sinergie industriali e commerciali tra le due società.

A tal riguardo, Finanziaria CLT auspica che soci di CLF condividano con Finanziaria CLT un patto parasociale volto a disciplinare in particolare la governance di CLI e talune società del gruppo e il regime di circolazione delle azioni e la cui efficacia, ove sottoscritto, sarà subordinata, inter alia, a (i) consolidamento nel patto di azioni che rappresentino, includendo quelle di Finanziaria CLT post fusione (pari al 37% circa), almeno il 51% del capitale sociale di CLI, (ii) all’approvazione da parte delle assemblee di CLT e CLF (quest’ultima con almeno 80% dei voti) della fusione, e (iii) non applicabilità ai soci aderenti al patto della disciplina in materia di offerte pubbliche di acquisto.