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Deleghe per gli aumenti di capitale sociale
Ai sensi dell’art. 5 dello Statuto, l’Assemblea, riunitasi in sede straordinaria in data 29 aprile 2020, ha
deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile, per il
periodo massimo di cinque anni dalla data della suddetta delibera assembleare, i) la delega ad aumentare
il capitale sociale per un importo massimo complessivo non superiore a nominali Euro 30.000.000,00
(l’“Importo Complessivo Massimo”), comprensivo di eventuale sovrapprezzo, in una o più volte, a
pagamento e in via scindibile, ma con facoltà del Consiglio di Amministrazione di fissare l’inscindibilità
per singole tranche di utilizzo della delega, con o senza warrant, anche con esclusione del diritto di
opzione ai sensi dell’articolo 2441, commi 4 e 5, del codice civile e ii) la delega, ai sensi dell’articolo 2420-
ter del codice civile, entro il medesimo Importo Complessivo Massimo, di emettere obbligazioni, anche
convertibili, con o senza warrant, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441
del codice civile.
Il Consiglio di Amministrazione avrà altresì la facoltà di decidere se procedere alla richiesta di ammissione
alle negoziazioni degli strumenti finanziari di nuova emissione e la delega per l’eventuale decisione di
attivare un consorzio di garanzia e/o di collocamento.
Autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ordinaria, riunitasi il 29 aprile 2024, ha autorizzato, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del
Cod. civ, nonché del combinato disposto di cui all’art. 132 TUF e all’art. 144-bis del Regolamento
Emittenti Consob n. 11971/99, e, comunque con ogni altra modalità consentita dalle leggi e regolamento
vigenti, l’acquisto, in una o più volte, di azioni ordinarie di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. fino ad un
numero massimo che, tenuto conto delle azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio dalla
Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore alla quinta parte del capitale
sociale della Società, ai sensi dell’art. 2357, comma 3, c.c. o all’eventuale diverso ammontare massimo
previsto dalla legge pro tempore vigente. L’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è finalizzata a
dotare la Società di uno stock di azioni proprie di cui può disporre, utilizzare, alienare in qualsiasi
momento, in tutto o in parte, in una o più volte e senza limiti temporali, nell’ambito di operazioni
straordinarie quali, tra le altre, operazioni di permuta, conferimento, scambio, di operazioni societarie e/o
finanziarie di natura straordinaria sul capitale ovvero ancora di operazioni di finanziamento e operazioni
di natura straordinaria quali, tra le altre, fusioni o simili, cessioni e progetti di acquisizione e/o di futuri
progetti industriali in linea con la strategia di sviluppo aziendale della Società, nonché nell'ambito di
operazioni di scambio e/o cessione di pacchetti azionari e/o per la conclusione di alleanze commerciali
e/o strategiche o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario e/o gestionale per la Società oltre che
per procedere a eventuali atti di disposizione delle azioni proprie acquisite anche per consentire di cogliere
le opportunità di massimizzazione del valore che possano derivare dall’andamento e, quindi, anche per
porre in essere attività di trading.
L’autorizzazione ha una durata pari a 18 mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria.
Alla data della Relazione la Società possiede n. 771.204 azioni proprie, pari allo 5,51% del Capitale Sociale
ed al 6,05% in termini di diritto di voto.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss codice civile)
La Società non è sottoposta all’attività di direzione e coordinamento.
Altre informazioni (rinvio)
Si precisa che con riferimento alle ulteriori informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 1, del TUF: